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09 – L’influenza della fantascienza

Buongiorno e benvenuto in questo nuovo episodio di “Parola di Scrib”. Come vi dissi qualche tempo fa, nella seconda puntata di questo podcast, se non erro, avrei dedicato un piccolo spazio alla fantascienza e all’influenza che questo filone ludico e letterario ha avuto su di me e sulle mie idee.

Parto col dirti che la fantascienza non è mai stata per me così attraente, né dal punto di vista letterario, né cinematografico, ma mi ha sempre attratto l’idea che, in questo specifico ramo si potessero facilmente incontrare nuovi mondi e creature strane, o comunque fuori dai canoni della tradizionalità.
Meglio fare una precisazione: per qualcuno più giovane di me, può sembrare strano sentir dire che il fantasy era un genere un po’ trascurato, visto che negli ultimi decenni, specie dopo la trasposizione sul grande schermo del Signore degli Anelli e della serie TV del Trono di Spade (e mettiamoci pure Twilight), lo si trova in tutte le salse anche dove probabilmente non c’entra assolutamente niente, ma prima del 2000 lo spazio che veniva riservato al genere (cinema e TV, in particolare) era davvero limitato, mentre la fantascienza aveva già trovato ampio sbocco nei media.
Ricordo inoltre che, prima degli anni 2000, anche internet era uno strumento decisamente più limitato e i primi smartphone con l’accesso alla rete sono di quasi dieci anni successivi.
Ok, questa era solo una piccola digressione per inquadrare il mondo del fantasy precedente all’avvento di Peter Jackson, in pratica. E quindi, poiché non di soli libri viveva un adolescente di quegli anni, spesso ci si immergeva in altri mondi attraverso altri generi.

In questi altri mondi si può dire che io ci sia entrato attraverso un’unica saga, conosciuta attraverso la passione che avevano per quei libri alcuni amici del gruppo di D&D: sto parlando di Dune, il mondo (e l’intero universo) creato da Frank Herbert a partire dalla metà degli anni ’60.
Ora è tornato in auge attraverso una nuova trasposizione cinematografica, ma, per chi non lo sapesse, ne esiste anche una versione precedente del 1984 di un certo David Lynch, che (secondo me a torto) lui considera uno dei suoi peggiori lavori, per due motivi: il primo è che ha comunque saputo rendere davvero bene alcuni aspetti della tematica trattata nel libro (il primo dell’esalogia, letta almeno sei volte per intero nel corso degli anni); il secondo è che, con gli strumenti tecnologici del tempo e la complessità messa in campo dalla penna dell’autore del romanzo, sarebbe stato davvero ostico fare di meglio.

Come avrai comunque capito una delle pietre miliari su cui poggia la mia cultura fantascientifica è proprio Dune, specie per come l’autore ha saputo inserire alcuni aspetti “soprannaturali” (e da lì a leggere magia il passo è breve), sia perché ha fatto uno straordinario lavoro nella costruzione di un mondo, di un intero universo, in cui ogni aspetto aveva un suo peso, una sua specificità e una sua rilevanza nell’interazione globale.
C’era anche molta sociologia dietro il testo, sintomo di un’attenta analisi e uno studio approfondito che ha saputo rendere in modo verosimile e credibile, nonostante fosse anni luce e migliaia di ere lontano da quello in cui siamo noi, ma facendoci immergere completamente su quel pianeta, affondando i passi nelle sabbie ricche di spezia di Arrakis.

Dune è una fonte di ispirazione, un punto di riferimento, un modello inarrivabile di quello che mi sarebbe sempre piaciuto ricreare, ma questo non significa che non ci abbia provato e non continui a farlo, perché credo sia doveroso avere quel mondo come termine di paragone per sapere se si sta facendo bene o male, se si sta semplificando o trascurando qualche aspetto importate.
Con questo non sto dicendo che sono riuscito a “copiare” il sistema e riproporlo con Sphaera, ma solo che gli aspetti che ho colto maggiormente nelle numerose letture, ho cercato di riproporli, adattandoli alla situazione differente, col mio modo di porli e le loro peculiarità, ma che volevano rispecchiare una compiutezza che, forse, solo in Dune ho trovato, dei numerosi mondi di cui ho letto.

Ecco, questo era quanto mi premeva che ti fosse chiaro, perché in effetti una delle cose importanti nel poter guardare al lavoro di un autore è forse quello di cogliere le fonti a cui si è abbeverato per trarre ispirazione nel modo di procedere.

Anche oggi siamo arrivati alla fine dell’episodio e ti devo dire che è una tematica che mi è stata parecchio a cuore, perciò mi fa piacere condividerla qui con te… e magari invogliarti anche a leggere questa saga pazzesca nella sua bellezza e che (spero) il nuovo film sappia trasmettere. E no, io non l’ho ancora guardato, forse per paura di rimanere deluso, chissà… ma presto conto di rimediare.

Ti saluto e ti ringrazio per avermi accompagnato anche questa volta fino alla fine e ti auguro una buona giornata.
Alla prossima puntata di “Parola di Scrib”.

55 commenti su “09 – L’influenza della fantascienza”

  1. Bell’articolo! A me piace molto la fantascienza e poco, forse data la mia età, il genere fantasy.
    Ho sempre trovato il film Dune di Lynch strepitoso, ma non ho ancora visto il più nuovo

    1. Io l’ho visto nel weekend: è molto bello, ma solo la prima parte della storia. Ci sono cose che non ho ben compreso (a livello di scelte) ma prima di dire altro, voglio capire bene dove andrà a parare col seguito.

      Però, a livello visivo e sonoro, è spettacolare!

          1. Io dovrei colmare un po’ di più la mia ignoranza sul genere fantascienza, ma concordo che sia lo stile e la storia che ti fanno appassionare a un autore e alle sue opere.
            Asimov ho letto solo qualche racconto, ma sporadicamente.

                  1. Vedrai che in un modo o nell’altro si recuperano (ho un amico che ha una biblioteca di oltre 5000 volumi – se non ricordo male) tutta dedicata alla fantascienza e ha quasi tutti i titoli dell’Urania! 🙂

                  2. io la fantascienza l’ho scoperta con SW, ci sono cresciuto sopra e amo soprattutto il 4 e il 6
                    invece il primo libro di Dune è in TBA, vedremo se tra un anno o due lo leggo come sarà^^

                      1. In effetti ha una duplice valenza: eleganza amanuense (cosa che si discosta parecchio dalla mia calligrafia, tra l’altro) e “spinta” verso l’ascolto, così da non affaticare gli occhi! 🤣

                        Quando uscirà il nuovo podcast (bada bene, non i nuovi episodi) nei post ci sarà solo una scaldetta degli argomenti, un indice! 😉

                          1. Nel nuovo podcast non ci sarà: lo farò anche per me, per darmi modo di essere più scolto, meno slegato dal testo…
                            Poi, magari, dopo un tentativo tornerò sui miei passi e ci sarà quello che dico pari pari come adesso.

                            PS: quando pubblicherò le interviste (martedì prossimo la prima, spoiler) non ci sarà certo il testo: sarebbe un lavoro abnorme! 😀

                              1. Sinceramente è la prima volta che lo sento nominare, anche se il concetto non mi è nuovo (di bigliniana memoria, per essere precisi) 🙂

                                Comunque Sting nel primo film di Dune è stato un colpo di genio! 😀

                                1. Non ho visto Dune, quindi non saprei di Sting che era al massimo della fama. Kolosimo passò di moda, ma i vari cospirazioninisti potrebbero riscoprirlo…

                                    1. Ma se si nega l’evidenza, tipo indigeni di qualche remoto arcipelago che presentano i caratteristici tratti somatici alieni [!], e’ per volere dei Poteri Forti. E poi c’e’ l’Area51.

                                      1. Il confine tra alieni e alinati è labile.
                                        Comunque è vero, siamo tutti stranieri su questa terra: che poi veniamo da un altro mondo o semplicemente da un’altra dimensione, poco conta! 🙂

                                        1. Keep Calm & Drink Coffee

                                          A me basta leggere 1984 per avere gli occhi a cuore!
                                          Ho particolarmente amato il 1984 e ovviamente ho visto al cinema Dune di “un certo” David Lynch …
                                          Hai ragione: è molto bello conoscere il cammino che è stato fatto.
                                          Grazie

                                            1. Keep Calm & Drink Coffee

                                              Eh no, Orwell non è fantascienza. Purtroppo.
                                              Una serie di congiunzioni astrali positive.
                                              Il primo anno di scuola a Novara.
                                              L’ultimo di spensieratezza.
                                              Uno stato di grazia personale prima del mio medioevo.
                                              La musica, Il cinema. La concezione di pensiero in generale.

                                            2. Il film di Lynch lo adoro per la parte visuale. Sinceramente, non avendo mai letto il libro (quest’anno spero di rimediare), la storia raccontata da Lynch non era chiara per niente, al contrario quello di Villeneuve a livello narrativo è scritto meglio. Non so quante volte ho visto quello di Lynch senza capirci mai veramente troppo… più che altro ci sono troppe informazioni mancanti. resta pur sempre un film per il quale a 11 anni puntavo la sveglia alle 3 di notte pur di rivederlo.

                                              1. Accipicchia: una bella passione puntare la sveglia per vederlo!
                                                Sì, io quando l’ho visto la prima volta avevo già letto il libro, quindi è stato più facile seguire la trama, ma ovviamente il film è riduttivo. Quello di Villenueve ha fatto scelte differenti a livello narrativo e si è discostato di più dal libro, sotto certi aspetti, però risulta più “chiaro” anche perché ci sono sia nuove tecnologie per rendere certe idee di Herbert, sia una durata totatale di svolgimento decisamente più ampia gestibile.

                                                  1. Benritrovato, Giuseppe! 🙂
                                                    Sì, sono tornato da poco, ma in veste un po’ differente rispettto al precedente blog, ma spero ti piaccia anche questo format.

                                                    Di sicuro non smetto di scribacchiare, di tanto in tanto.

                                                    Grazie di nuovo e un salutone a te! 🙂

                                                    1. Noto che se osservo da iPhone tramite app WordPress vedo solo l’incipit (vedi copertina nuovi libro/3) ma non vedo il seguito con l’immagine e dove metti il titolo. Forse meglio un browser normale?

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