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Morirò solo

Scritto venerdì scorso.
Per diletto.
Per sconforto.
Per liberare l’anima.
Chissà cos’altro…


Immagine da pexels.com

Morirò solo, col mio mucchietto d’ossa attaccate a della carne macera tenuta insieme da un pelle raggrinzita, sbiadita e senza consistenza.
Morirò solo, senza la gioia di una progenie che terrà memoria delle mie inutili gesta o di un parente che piangerà sulla lapide spoglia di quel cimitero lastricato di fotografie in bianco e nero.
Morirò solo, dimenticato dal presente e dal futuro e senza memoria di un passato d’irruente emozioni, nascoste tra le pieghe del tempo piatto e amorfo.
Morirò solo, abbandonato dal mio cane, che ha deciso di morire prima di patire per la mia incapacità di prendermi cura di lui nel momento del bisogno.
Morirò solo, senza aver pianto abbastanza, riso a sufficienza, amato intensamente e vissuto pienamente.
Morirò solo, in un letto impolverato, con una coperta ingiallita e in una stanza dall’odore stantio.
Morirò solo, mentre la luce del mattino scivola tra le fessure della persiana accostata e il cinguettio degli uccelli faranno da scenografia alla vita che si risveglia.
Morirò solo, così come sono vissuto, così come ho desiderato, così come ho voluto, così come m’ero prefisso.
Morirò solo, ma la prossima volta che rinasco, non rifarò gli stessi maledettissimi errori.

67 commenti su “Morirò solo”

              1. Grazie al *** disse la Marchesa 😑
                Che fai…lanci il sasso poi nascondi la mano?🤔
                Nomi!

                    1. è un pensiero che mi si attorciglia ai giorni ogni tanto ma cerco di non dirlo…ho paura di cadere in un buco nero da cui poi risollevarsi sarebbe difficile….ma di questi tempi credo che tutte le immagini della guerra ci condizionino parecchio..vedi come scrivi bene anche argomenti che non sono di fantascienza!?!? buona giornata Alessandro

                          1. Non sono riuscito a fregarti, eh? 😛

                            Bisogna comunque tenere presente tante cose, tra cui quella porta, che non si sa quando arriverà, ma che chiederà il conto di quel che si è fatto nel tragitto per arrivarci. 🙂

                                  1. Sono riflessioni che faccio anch’io, e le tengo chiuse nel mio cuore. Ma vederle così, scritte nero su bianco, anzi bianco su grigio antracite, mi hanno sferrato un pugno nello stomaco

                                      1. Quello che hai scritto è davvero molto profondo, e forse come nella prefazione annunci, probabilmente molto sentito,. In questo scritto ho compreso un certo rammarico dettato dalla solitudine ma non temere caro, perchè alle volte seppur in compagnia ci si sente soli, tremendamente soli e probabilmente con quella solitudine si finisce anche col morire: soli!!!

                                          1. Ma difatti fh8 ha il dono della scrittura è bene che questo avvenga, fa bene ed è necessario per colui/lei che scrive e fa altrettanto bene a colui/lei che legge!!! Buona serata 😊

                                        1. Beh, tutto sommato è uno sfogo positivo: una chance di miglioramento te la dai, anche se in una prossima vita! Certamente in giornate con altri umori sarà già meglio in questa. 😄

                                          1. Sì, scrivere è (quasi) sempre terapeutico e le possibilità bisogna darsele. Certo, se arrivi al “capolinea” non puoi pretendere di riavvolgere il nastro del tempo, ma puoi solo sperare che ti venga data la possibilità di cambiare… più avanti! 🙂

                                            Hai colto pienamente il messaggio! 🙂

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