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Società e Catena Alimentare

Ogni tanto mi vien la fissa di fare riflessioni e condividerle, ma non chiedermi il perché: sono strano!


Immagine da pexels.com

La maggior parte della gente (termine qui utilizzato con accezione marcatamente negativa) ha la propensione a pensare che tutto ciò che ha a che fare con il Potere sia una cosa bella, che faccia star bene e che renda persone migliori.
L’errore che sta alla base è proprio un’altra errata interpretazione di un concetto naturale come quello di Catena Alimentare, per cui la gente (sempre più dispregiativo) crede (erroneamente) che stare in alto significhi anche potere di vita e di morte sul resto della piramide che sorregge il soggetto dominante.
Peccato, però, che non sia esattamente così: è vero che chi sta ai vertici della Catena Alimentare è in grado di scegliere la propria preda e nutrirsene, ma non è altrettanto vero che fame e sostentamento siano sinonimi di Potere, anzi, direi che è proprio l’esatto contrario, perché il predatore non va a sfidare l’elemento più forte con cui nutrirsi, colui che potrà continuare a generare e far progredire la sua specie, dando a chi sta più in altro una garanzia di un futuro sostentamento, ma è proprio contro il soggetto debole che si accanisce, colui che rallenta la fuga del branco (da intendersi come mandria, nel caso di animali sociali – il riferimento è ai grandi felini e alle loro prede nella savana, per intenderci).
Ora, fatto questo breve sunto di come funzionano le cose in Natura (l’esempio è in uno specifico caso, ma la situazione è espandibile, con le debite specificazioni), credo sia lampante che il Potere che molti ricercano e qualcuno già detiene (o crede di detenerlo, a volte il confine è labile) spesso è utilizzato impropriamente (eufemismo) e non abbia nulla a che fare con quella che ama definirsi una Società Civile (e sul fatto che civile lo sia realmente, nutro dubbi in buona quantità), perché essere al vertice di questa piramide, non significa scegliere di cosa nutrirsi e saziarsene… e men che meno farne abbuffate, com’è facile evincere dalle cronache, ma è l’esatto contrario: più si sta in alto, più le responsabilità sulla tenuta dell’intera struttura aumentano, perché è proprio così che funziona la vita sociale, dove gli onori (spesso riconosciuti in benefit, che siano pecuniari, di prestigio o di altra natura) sono proporzionali (o almeno dovrebbero esserlo) agli oneri, vale a dire la responsabilità del ruolo, delle scelte e di tutto quello che fa stare in piedi la piramide stessa, perché se dall’alto c’è una visione più ampia (ci sarebbe da discutere, ma in linea di principio assumiamolo per vero), è altrettanto vero che se non si rafforza la base, la struttura crolla. Vertice compreso.
Hai mai sentito di una specie (uomo a parte, sia chiaro) che ha completamente eliminato tutte le proprie prede? Se così facesse si estinguerebbe, ovvero sarebbe costretta a migrare per trovare cibo altrove e questo la inserirebbe in un altro habitat dove non necessariamente avrebbe un ruolo dominante (potrebbero esserci predatori più in alto nella Catena Alimentare, per dirne una, ovvero non riuscire a sopravvivere climaticamente).
Hai mai sentito che gente di Potere fa il vuoto attorno a sé perché è solo così che crede sia giusto mantenerlo? Con la minaccia di ritorsioni se si cerca di detronizzarlo? Credo di sì e che sia all’ordine del giorno vederne degli esempi.
Ebbene, questo parallelismo tra Natura e Società non ha alcuna attinenza con la realtà e quindi perché chi sta in alto non fa quello che è chiamato a fare, ovvero rafforzare la Società stessa, invece di minarne le fondamenta con il proprio desiderio di prendere tutto quello che può, quando vuole, finché morte non sopraggiunga? (della Società stessa, di solito, visto la gente di potere non muore mai… o almeno non quando sarebbe opportuno)

Mi sono dilungato fin troppo in quella che dovrebbe essere un’ovvietà, ma aggiungo solo un piccolo spunto di riflessione, dettato dalle parole di un uomo (e qui dovrebbe essere palese che il termine ha un’accezione positiva, ancorché desueta) nato qualche secolo fa e che diceva: «Se uno vuol essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti».
Purtroppo, a quanto ho capito (perché non ho mai avuto la possibilità concreta di provare) essere in alto, oltre a una visione più ampia, sopraggiungono le vertigini, la paura di cadere e uno spasmodico attaccamento al punto in cui si è arrivati; poi si rarefà anche l’ossigeno, rendendo del tutto vano il percorso fatto per arrivarvi, che doveva essere per rendere un servizio, ma che s’è trasformato in un essere serviti. E magari anche riveriti, dato che ci siamo: perché no?
Ma la cosa peggiore di tutte è che si finge, in realtà, che lo scopo sia rimasto immutato, che tutto quel che viene fatto è per un bene superiore (alla base della piramide, poco ma sicuro), o per il bene di tutti (si sottintende quelli che stanno “in alto”) e non dei pochi che ci sono nel proprio branco (qui, sì, utilizzato in tono spregiativo).

38 commenti su “Società e Catena Alimentare”

  1. SabineStuartDeChevalier

    Il problema di fondo è che *la gente* non capisce almeno due cose:
    1-la gerarchia non è una questione di potere;

    2- chi ha più potere ha, appunto come scrivi tu, più responsabilità.

    《Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra” (Genesi 1,26-28)》.

    1. ahhhh sta gente! gente è un sostantivo generico che significa di solito nessuno. gente? chi?
      potere: se lo intendiamo come la capacità di realizzare una cosa, un evento non è negativo. se lo intendiamo come influenza e dominio è ben altra cosa. ma la seconda è una distorsione puramente umana. fa schifo, ma rientra nelle peculiarità dell’essere umano.
      cit. il potere è l’immondizia della storia degli umani….

      1. Un politico ben noto diceva “Il potere logara chi non ce l’ha”, ma si scordava di aggiungere che:
        – non tutti lo ricercano
        – chi ce l’ha, non sa quasi mai usarlo correttamente

        D’altro canto, è proprio da buoni italiani (si nota il sarcasmo?) che siamo bravi a incensare chi sta in alto, speranzosi che ci porti con sé nell’Olimpo del Potere! 🙂

    2. Ma con questo caldo tu riesci anche a fare dei ragionamenti? Io passo, ne riparliamo in settembre, se ci sarà ancora qualcosa di cui parlare…

      1. ehh ma sai che io non la penso come la ” gente” e , non so ci sono dei parallelismi col mondo animale che funziona a modo suo senza l’ambizione del potere, con la società umana che invece è molto basata sul potere dove non si parla di piramide alimentare ma solo di sistema gerarchico–oddio, forse ho fatto confusione!!! buona serata Ale!

      2. Purtroppo ha preso una direzione sbagliata la parola potere!!! Oggi giorno il potere è sin9n8m9mdinpreva48cazione, di essere 8n grado di dottore legge e tutti che ti dicano: si padrone, ma l’aspetto anfora più terribile di tutto questo è 8l guai ad azza4darsi a dire di no a coloro che detengono il potere, che non sia mai!!! A s3c9ndavd3ll3 situazione delle circostanze si genera completamente annullati!!! Complimenti più che mai interessanti queste tue riflessioni che istigato a 7n vero e proprio dibattito 🥀👏

        1. Io ho il brutto vizio di non aver paura di dire quello che penso, specie se so di non aver torto 😁
          Comunque non sarà una cosa così frequente, ma qualche riflessione la faccio volentieri ❤️

          1. E fai bene in tutto anche a dire sempre ciò che pensi, è 7n vero pregio che però alle volte può procurare dei guai e io je so qualcosa… 😉

            1. Argomentone! Dagli animali abbiamo solo da imparare. Il potere è decisamente pericoloso e dà alla testa, ma per averlo devi necessariamente avere qualcuno che te lo dà, che ti fa salire sul trono e si lascia comandare.
              L’unico potere valido nella mia esistenza è quello dei sentimenti.

              1. Qui mica si tergiversa, eh! 😀
                Comunque è vero: l’umano potere va concesso… e pensa te a chi l’abbiamo lasciato (e ce ne siamo fregati di riprenderlo, in pratica) negli ultimi decenni: siamo proprio scemi! 🙁

                Sul potere dei sentimenti… beh, non credo ci si possa sbagliare e confonderlo con la catena alimentare! 🤣

                1. Comunque vada…siamo nella merda! Rassicurante, no?
                  Non si può confondere il potere dei sentimenti con la catena alimentare…forse solo in caso di cannibalismo…🤣🤣🤣🤣🤣

                      1. Non è un mistero che il potere dia alla testa e che si ritrovi nelle mani di persone non all’altezza. E così potere diventa gerarchia rigida e prevaricazione.
                        Interessante la tua riflessione! 😊

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