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La parola misteriosa (4)

4. Escatologia (BD)

immagine da pexels.com

La poetessa capitolina aveva intenzione di mettermi in difficoltà con questa parola… e ci sarebbe senz’altro riuscita se non mi fossi ricordato dell’escargot-logia vale a dire la scienza (senz’acca), lo studio (quello serio, non quello propinato ora negli studi televisivi – logia) di come si coltivano (o allevano? Mah…) le lumache. E anche un po’ come si cucinano.
L’escatologia (o inscatologia), quindi, è il passo successivo: come si possono impacchettare le confezioni di quella succulenta (e anche un po’ molliccia, ammettiamolo) prelibatezza tipica della cucina d’oltralpe, perché là sono scic e non le chiamano certo lumache.
Qualcuno, a inizio ‘900, ha voluto farci credere che l’escatologia fosse in realtà una sorta di filosofia volta a capire i fini ultimi dell’uomo e del creato, ma ovviamente nessuno se l’è cagato di striscio, anche perché erano tutti impegnati a capire qual era il modo migliore per inscatolare i vasetti di escargot sott’olio, per non sprecare spazio ed evitare ulteriori viaggi, onde abbassare l’inquinamento prodotto dai treni a vapore (erano davvero avanti, già).

Ora che mi sovviene, l’escatologia è tornata in auge anche ai nostri giorni con alcuni studi paralleli: la duoscatologia (lo studio per capire come far girare le palle alla gente), la escalogia (quello che in termine tecnico viene definito “fishing”, ovvero il modo per fregare gli altri, facendoli abboccare all’amo) e la mescalologia: in realtà, quest’ultima, è la scienza derivata dagli effetti della mescalina, un elemento psichedelico usato anche dagli sciamani del centro America in tempi non sospetti (o in cui non era illegale lo spaccio) e che permetteva di conoscere il futuro attraverso visioni.
Forse è proprio da un’errata trascrizione che è nato il concetto (spacciato per vero) che escatologia e mescalologia avessero un’affinità e che volessero comprendere la verità finale sull’uomo e sul mondo: se ne facevano di trip, non credi?

E ora il sound di alcuni sciamani moderni… d’altri tempi, però: MAGIA!

Focus – Hocus Pocus

39 commenti su “La parola misteriosa (4)”

          1. Eh sì, se ne facevano di trip!
            Ciao Ale, guardate che è bravo, non smacchia male, quanto poi a fare chiarezza ha una vera e propria destrezza! 🤣🤣🤣😂😂😂😝😝😝

              1. No, visto che Bia aveva scritto molto bene, mi ha dato l’idea!
                Non sei contento?
                Ti facciamo pubblicità! 😂😂😂

                      1. Poi ci prendono pure in giro per il cibo, ma un bel piatto di spaghetti 🍝 o una pizza 🍕 come ha detto giustamente Ele, ma vuoi mettere??? 😋

                      2. Troppo bella questa rubrica Ale! Mette subito di buonumore e ti fa fare della sane e belle risate, 👍. Non invidio affatto i francesi e le loro escargot… molto meglio una bella pizza o un piatto di pasta, 😉. Che poi come faranno ad uscire dai ristoranti e non avere fame con quelle minuscole porzioni che preparano resta un mistero, 😁🤔.

                        1. Grazie Ele! 🤗🤗🤗

                          Su come facciano a nutrirsi con così poco, resterà sempre un mistero per me.
                          Però dai, non sono così male le lumache, se ben cucinate: peccato che per saziare ne servano davvero tante! 😅

                            1. Mi mancano le lumache con la menta ed mi fa davvero uno strano effetto sentire una ragazza/donna (non so come definirti, mi perdonerai) a cui piacciono: di solito è una pietanza poco apprezzata, specie dal lato femminile…

                              1. Sono del sud, mio nonno era un contadino possidente di piccoli terreni e grazie a loro ho conosciuto ed assaggiato pietanze umili ma sane. Anche se le lumache oggi possono essere considerate un lusso.
                                Adesso che ci penso c’erano anche delle lumache più grandi – non ricordo come chiamava mia nonna – che preparava con pomodoro e non so che altro e si potevano così gustare con del pane.

                              2. Keep Calm & Drink Coffee

                                Caspita mi cogli impreparata … io conoscevo solo la escamotageologia cioè la scienza per schivare le lumache …

                              3. In questa rubrica non si finisce mai d’imparare!!! Molto interessante tutti gli aspetti della parola e mai avrei immaginato che avesse a che fare con le lumache, che oltrettutto è un cibo così molle che mi fa senso mangiare!!! Opprimenti e anche per il video postato: una musica da veri in5enditori!!!

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