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La parola misteriosa (9)

9. Scarto (Tony Pastel)

immagine da pexels.com

Anche stavolta un bel grattacapo: ci sarà da pensare la parola come verbo o come sostantivo? E in quale valenza? Beh, direi che di carne al fuoco ce n’è e quindi, senza indugiare sulla cottura al sangue o meno, vediamo cosa ci tocca quest’oggi. E mi sa che sarò serio anche stavolta, ma vediamo se riesco a ripigliarmi da questa deriva, che altro non è che uno scarto dalla retta via!
Partiamo dal sostantivo.
Le valenze sono molteplici: da residuo di una lavorazione non ha alcun valore nella stessa, a qualcosa di inutile, spesso usato col diminutivo di scartino, nei giochi di carte; da qualcosa di superfluo che solitamente occulta il vero prodotto, a gioco enigmistico. Ce n’è per tutti i gusti, quindi.
Ma veniamo alla forma verbale coniugata alla prima persona singolare del presente indicativo di scartare (maronn’, come sono diventato pomposo).
Anche qui non c’è che l’imbarazzo della scelta: da metto da parte/accantono un qualsiasi oggetto (ma anche una persona), a elimino una delle carte che ho nella mia mano (durante il gioco); da apro un pacco eliminandone la carta d’imballo a svolto all’improvviso, cambio rotta.
Se sei stato attento, noterai che sia le versioni sostantivali, sia quelle verbali sono dei parallelismi, quindi non ho aggiunto granché ai significati, rendendolo solo in due forme differenti.
Basta? Tutto qua?
Non direi, perché è meglio andare a vedere bene da dove deriva l’italiano scarto: ci sono due concetti dietro la parola scarto, una legata alla carta, sia che si tratti di gioco, sia che si tratti di imballaggio; l’altra è più sottile, ricercata e si riferisce al termine latino exquartare (squartare, dividere in quarti), una parola forte, che più che l’azione di fare un animale macellato a quarti, attraverso un addolcimento dal transalpino écarter, si arriva a separare, che sia qualcosa di superfluo, di inutile o di dannoso lo si evince di volta in volta.
Anche il cambio di rotta rientra in questa casistica, se lo si intende come cambiamento, separazione dalla precedente vita. E quindi, per estensione, si utilizza anche per semplici movimenti laterali o svolte.

Ecco, spero di essermela cavata anche questa volta, anche se non ne ho l’assoluta certezza, perché non vorrei essere apparso troppo serioso. Nel caso, scarta pure questo articolo e vai avanti.

Forse la canzone odierna sarebbe stata più significativa alla fine di questa rubrichetta (si fa per dire, eh) estiva, ma ho voluto associargli quello che è capitato al gruppo che canta la canzone, che è stato letteralmente scartato dal sistema proprio perché non ha voluto omologarsi a esso… o almeno così mi pare di aver capito qua e là, in giro per qualche giornale e per il web.

Jalisse – Fiumi di parole

Da Austin Dove
Nella pesca lo scarto rappresenta tutto il pesce che non rientra nei tuoi obiettivi e con la pesca con le reti trainate lo scarto è altissimo

43 commenti su “La parola misteriosa (9)”

  1. Sui Jalise non sono pratica, ma “scarto”mi piace. Con gli scarti si fanno un sacco di cose, tranne che del maiale perché (come dicono dalle nostre parti) non si butta via niente. g l. Sempre, ma oggi?

    1. Sui Jalisse non credo ci sia nessuno pratico… 😛
      Del maiale non si butta mai niente neanche da noi… e noi siamo la “patria” dei maiali, è risaputo! 😉

      Oggi chissà se si butta via un g.l. per prenderne un altro, ugualmente g.l.! 🤐

      1. sulla scelta della canzone mi taccio…
        però sul resto te la sei cavata….
        solo una pregunta: ma se te squarto, poi non occulto tutto? e il tutto non è sinonimo si scarto, mi sembra! paradossale!

                      1. a me piace molto lo scartare i pacchi regalo e ogni giorno mi piacerebbe togliere carte veline e da pacco e trovare qualcosa di bello!!! poi scarto anche molti versi che vanno a finire nel wc! dai te la sei cavata anxhe oggi Ale!!! prenditi tutto il caldo che arriva il resto lo butti in pattumiera che va meglio! buona giornata

                        1. Scartare regali ormai è un’attività che non ricordo più di aver fatto da anni… ma sarebbe carino rifarla ogni tanto.

                          Mi prendo tutto il caldo, sì… non ci sono dubbi! 😅

                          Buondì, Nadia! E “buon caldo” anche a te! 😉

                    1. A scala quaranta scarto sempre le carte buone e tengo quelle sbagliate… che impedita che sono, 🤦‍♀️😁! Ehh a proposito di scartare, intanto che scrivo mi scarto un bel cono gelato e me lo pappo tutto… con questo caldo magari faccio anche il bis, 😁.

                        1. Eheheh, c’ho pensato… e infatti ho fatto il bis di gelato, 😜. Qualsiasi cosa purché sia fresca, con questo caldo, è una benedizione, 😄.

                              1. No, no: mi fido dei tuoi ricordi, anche perché mi pareva di averne sentito parlare, in qualche puntata di Linea Verde o Mela Verde… o qualcosa di verde! 😉

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