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Il 13° guerriero

Lungi da me l’idea di rubare lavoro a Raffa, ma dato che non ne ha mai parlato e che, stamattina, mi sono alzato pensando alla preghiera normanna che viene recitata verso la fine del film stesso, ebbene, mi è venuta voglia di rivederlo (un’altra volta, perché non bastano mai) e di condividere questa scena in particolare.

Il 13° guerriero – Preghiera normanna

“Ecco, là vedo mio padre,
ecco, là vedo mia madre, 
i miei fratelli e le mie sorelle,
ecco, là vedo tutti i miei antenati, 
dal principio alla fine,
ecco, ora chiamano me
e mi invitano a prendere posto, 
nella sala della Valhalla, 
dove l’impavido
potrà vivere per sempre” 

Il film è tratto dal romanzo Mangiatori di Morte di Michael Crichton, (che non ho letto, ma credo sarebbe interessante), che a sua volta si ispira al poema epico Beowulf.
La figura centrale, interpretata da Antonio Banderas è ispirata al cronista arabo Ahmad ibn Fadlan, figura storica realmente esistita e che compì un viaggio sul Volga, venendo a contatto con la cultura vichinga.
Senza dilungarmi troppo, la pellicola tratta di un tema davvero importante, come l’integrazione e lo scambio culturale, ma lo fa in maniera schietta e diretta; si parla anche di paura e di coraggio, di lealtà e di tanto altro.
Leggo solo ora che al botteghino fu un flop, ma è diventato nel tempo (è del 1999) un film cult e io lo rivedo sempre molto volentieri, anche perché il messaggio che c’è dietro è davvero forte, specie se inserito in un contesto storico dove si è soliti crede che non fosse possibile: forse siamo un po’ troppo miopi nel vedere solo quello che un tempo non funzionava, additando il MEDIOEVO come periodo buio, quando in realtà la luce è stata spenta dopo…
Appena posso me lo rivedo.

PS: se Raffa vuol fare una recensione delle sue (che nulla hanno a che fare con questa robetta che ho scritto io), ne sarei felice.

24 commenti su “Il 13° guerriero”

  1. Sai perché non ne ho mai parlato? Perché lo vidi all’uscita e non mi è mai più capitato di rivederlo. Ricordo che mi piacque molto, anche se, come dici tu, non fu un gran successo, ma chissenefrega… Se riuscissi a rivederlo farei volentieri una recensione.

        1. in genere non guardo questo tipo di film…troppo sanguinolenti e feroci..io m’immedesimo troppo poi…finirei per guardare tra le fessure delle mani sul volto..e poi e poi tu non sai, ma mentre si svolgono queste scene io penso ai cavalli e ai cani che morivano…niente, sono una donna trasformata dalla vecchiaia o, se vogliamo dirla meglio, trasformata dalla vita…mah!!! buon pomeriggio Ale!

          1. Beh, il ragionamento fila, ma chiudere gli occhi davanti alla realtà forse non è utile e, credo, imparare qualcosa anche delle situazione meno “confortevoli” è necessario.

            Comunque, se ti dovesse capitare, prova a vederlo… al massimo cambi canale! 😛

            1. davanti a un film non è la realtà…intanto..e comunque una realtà che per fortuna non fa parte della mia vita …e spero di non doverla mai affrontare una guerra !!! mamma mia!!!

          Rispondi a luisa zambrotta Annulla risposta

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